pasqua

DAL 13 AL 16 APRILE, “LA PASQUA IN SICILIA E’ A FERLA … DAL 1861”

La durata, la spettacolarità, i riti, l’atmosfera che si respira, la suggestione delle numerose processioni la rendono sempre più unico volano turistico del piccolo centro ibleo. La scarsa pubblicita’ e le difficoltà per raggiungere il paese non frenano le migliaia di persone che annualmente si riversano lungo le strade di Ferla per vivere con i suoi abitanti, immersi in un clima intriso di immenso fervore religioso, le celebrazioni della passione, morte e resurezzione di Cristo.

La festa ha inizio la Domenica delle Palme, con una lunga processione dove la gente porta con sè palme e rami di ulivo, la processione si conclude con il tradizionale rito religioso e la benedizione delle palme.

Il Mercoledi Santo ha inizio il rito della passione di Cristo. In questo giorno durante la suggestiva processione “do Signuri a canna” il Cristo viene portato a spalla dai giovani per le vie principali del paese. Il Giovedi Santo è la giornata dedicata ai “Sepulcuri“. Qui è evidente il richiamo alla festa paleocristiana dei giardini di Adone, dove la gente piangeva per tre giorni il Dio morto che dopo rinascerà. Oggi come allora gli altari di tutte le Chiese vengono addobbati con vasi di grano germogliato, unitamente a piante e fiori di vario genere.

Il Venerdì Santo processione di Gesù in croce, per le vie di Ferla, seguito dalla Madonna Addolorata. La sera, in chiesa madre la predica delle sette parole” e la tradizionale “scisa a cruci”, deposizione della statua del Cristo dalla croce che viene poi portarla in processione, “u signuri a cascia”.

Il Sabato Santo la Banda del paese già alle prime luci dell’alba gira per il paese, intanto si provvede a sistemare per la sera la Sciaccara (fiaccola ricavata da arbusti secchi). Intorno alle 21 con ben tre ore di anticipo, tutte le campane del paese suonano a festa, si accendono fuochi d’artificio, le Chiese si illuminano e la banda scende per le vie principali intonando la marcia più bella. Poi tutto si calma ed ha inizio la processione della “Madonna dscontru” (rivestita di un manto nero), viene portata a spalla per tutto il paese alla ricerca del Figlio risorto “U Gesummaria“. Intorno alle 23 al rientro della processione ha inizio ‘A sciaccariata, il Gesù risorto viene portato a spalla dai giovani del paese in una corsa gioiosa e fanno da cornice una miriade di fiaccole (sciaccare) accese.  La gente questa notte non va a dormire aspettando la messa dell’alba ed il rituale “Scontru del mezzogiorno della domenica di Pasqua, quando la Madonna incontrando il Cristo Risorto farà scivolare il manto nero che la ricopriva. Durante la notte, detta  “A nuttata ca vutata a campana”, in piazza San Sebastiano e in piazza Crispi vengono allestiti degli stands con ricotta calda e prodotti tipici, mentre i visitatori potranno salire sul campanile della chiesa di San Sebastiano e provare la suggestiva esperienza di suonare la grande campana, per tutta la notte.

La Domenica di Pasqua, dopo U Scontru“, i festeggiamenti si concludono la sera della domenica con la processione del Cristo Risorto e la Madonna sull’artistico carro tirato dai bambini.